Gasparri: "Se Berlusconi viene interdetto i parlamentari Pdl si dimettono"
"Sulla Corte Costituzionale incrocio le dita perché se vedessi i numeri, le appartenenze e gli orientamenti dovrei essere pessimista". Sono queste le parole pronunciate dal parlamentare del Pdl Maurizio Gasparri riferendosi alla sentenza sul processo Mediaset che vede coinvolto l'ex premier Silvio Berlusconi. Gasparri si schiera così in difesa del Cav. contro un "sistematico massacro giudiziario" finalizzato alla sua "espulsione" dalla vita politica. "Qualora ci fosse un epilogo negativo e, per noi di inaccettabile valore politico, avremmo tutto il diritto di assumere iniziative come, in ipotesi, le dimissioni di tutti i parlamentari Pdl", ha proseguito Gasparri.
13 AGO 20

"Sulla Corte Costituzionale incrocio le dita perché se vedessi i numeri, le appartenenze e gli orientamenti dovrei essere pessimista". Sono queste le parole pronunciate dal parlamentare del Pdl Maurizio Gasparri riferendosi alla sentenza sul processo Mediaset che vede coinvolto l'ex premier Silvio Berlusconi. Gasparri si schiera così in difesa del Cav. contro un "sistematico massacro giudiziario" finalizzato alla sua "espulsione" dalla vita politica. "Qualora ci fosse un epilogo negativo e, per noi di inaccettabile valore politico, avremmo tutto il diritto di assumere iniziative come, in ipotesi, le dimissioni di tutti i parlamentari Pdl", ha proseguito Gasparri. Che ha poi aggiunto: "Mi auguro ci sia buon senso e che si prenda atto della verità: il legittimo impedimento c'era. E' un periodo che vede vari pronunciamenti in attesa e se ci fosse uno nei confronti di Berlusconi è impensabile che il Pdl possa assistere inerte al tentativo di una sua espulsione dalla vita democratica del paese. Se non c'è praticabilità e la squadra esce dal campo, gli arbitri e i giudici devono considerare se la partita può andare avanti o meno".